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Arte & Cultura

Sfide in mare aperto: 5 documentari che raccontano gli sport e le competizioni tra le onde

Il mare esercita sull’umanità un’attrazione potente: è un luogo di avventure, di sfide e di scoperte, dove ci si trova costantemente ad affrontare la potenza degli elementi. Gli sport acquatici rappresentano una delle espressioni più audaci di questa relazione, offrendo emozioni intense e la possibilità di superare se stessi.

In questo articolo scopriamo cinque documentari che narrano alcune delle gesta sportive più straordinarie compiute in mare. Dalle traversate in solitaria alle sfide contro i giganti blu dell’oceano, queste narrazioni forniscono uno sguardo unico su alcune delle imprese più impressionanti, raccontando il coraggio, la determinazione e la passione che anima chi si avventura tra le onde.

Con immagini sbalorditive e storie avvincenti, prepariamoci ad essere trasportati in mondi affascinanti e ad immergerci nelle straordinarie vite di chi ha voluto vivere il mare alla conquista di nuovi orizzonti.

5 documentari che raccontano sorprendenti gesta marittime

1. 30.000 Miglia al Traguardo, 2019

Narrato in prima persona dallo stesso protagonista, 30.000 Miglia al Traguardo, lungometraggio diretto da Gia Marie Amella e Giuseppe Mangione è il racconto del viaggio di Francesco Cappelletti, velista toscano di Montevarchi, e della sua partecipazione alla Golden Globe Race 2018, una regata in solitario, senza scalo e senza assistenza lungo una rotta transoceanica di 30.000 miglia. Cappelletti è stato l’unico italiano nel 2018 – e il secondo italiano in assoluto – a partecipare a questa competizione internazionale così complessa.

Il documentario lo segue in tutte le fasi della regata: dal reperimento dell’imbarcazione, all’equipaggiamento per prepararla all’oceano; dalla raccolta dei fondi; all’attenzione dei media internazionali per questo italiano coraggioso, che con audacia ha affrontato questa incredibile viaggio; fino ai video-diari girati con una Goporo dallo stesso Cappelletti durante la traversata, frammenti vividi dei suoi stati d’animo lungo tutta la lunghissima tratta. È un’esperienza visivamente immersiva che cattura lo spettatore portandolo nel vivo di uno sport estremo e di un’impresa universale, quella di una persona che vuole raggiungere il suo obiettivo.

2. Girls Can’t Surf, 2022

Attraverso immagini d’archivio e numerose interviste esclusive ad alcune delle più famose surfiste al mondo – Jodie Cooper, Frieda Zamba, Pauline Menczer, Lisa Andersen, Pam Burridge, Wendy Botha, Layne Beachley e altre ancora – il film racconta la rivoluzione culturale che queste donne hanno portato avanti tra gli anni Ottanta e Novanta per cambiare il mondo del surf.
Il film di Nelius è un viaggio adrenalinico e colorato, che cattura l’essenza di questo sport in un particolare momento storico, pieno di energie e gioventù e lascia finalmente parlare le sue protagoniste.
Ai tempi infatti le surfiste venivano pagate meno degli uomini (l’effettiva parità, comunque, è stata raggiunta solo nel 2019 ), faticavano a ottenere sponsorizzazioni (nel 1985, Beachley che era seconda al mondo, faceva quattro lavori per finanziarsi) e spesso si trovavano a gareggiare sulle onde peggiori (ai maschi venivano lasciate le onde migliori, e le manche femminili erano programmate durante la pausa pranzo). Rinnegate, sminuite e costantemente costrette a scontrarsi con il sessismo dell’ambiente, queste donne coraggiose e appassionate hanno lottato contro il sistema per realizzare il loro sogno di gareggiare e ottenere un posto in quel mondo.

3. The Deepest Breath - Respiro Profondo, 2023

The Deepest Breath è un’esperienza intensa che mette insieme il racconto di vite votate alle profondità marine e riprese stupende delle loro conquiste e dei paesaggi oceanici, muti e quasi alieni, in cui s’immergono. Il film di Laura McGann, con un ritmo incalzante che ricorda quello di un thriller, segue le storie parallele di Alessia Zecchini, campionessa di apnea e del safety-driver Stephen Keenan. Entrambi vivono le loro vite inseguendo i propri desideri, Zecchini quello di battere diversi record mondiali e Keenan di trovare il suo posto nel mondo, la sua missione.

I due si incontrano nel 2017 e la loro connessione, sportiva e sentimentale, è istantanea e totalizzante. Il film, elegante e commovente, è un racconto travolgente di cosa significhi davvero seguire le proprie passioni, trovare la propria comunità, una cronaca in alcuni punti straziante dei rischi e delle ricompense del dedicare la propria vita a spingersi oltre i limiti.

4. Kim Swims

In seguito ad un grave incidente a Kim Chambers viene diagnosticata una sindrome compartimentale acuta alla gamba destra, con il rischio di amputazione e solo l’1% di possibilità di camminare senza supporti. Nonostante le probabilità avverse Chambers affronta una lunga riabilitazione, durante la quale si riavvicina al nuoto. Per una sfida, si tuffa nelle acque freddissime della baia di San Francisco, l’esperienza è travolgente e Chambers si appassiona definitivamente al nuoto libero, diventando una delle maratonete acquatiche di maggior successo al mondo e completando l’Ocean’s Seven: una prova attraverso sette dei tratti d’acqua più difficili del pianeta.

Kim Swims segue Chambers mentre si appresta a confrontarsi con la sua più grande sfida: diventare la prima donna a completare una traversata in solitaria dalle Isole Farallon al Golden Gate Bridge, affrontando temperature gelide e i pericoli delle acque selvagge. Il film è sguardo intimo e autentico sulla vita di Chambers che ne fotografa la determinazione e la straordinaria passione, un racconto di coraggio e abnegazione, un invito a non fermarsi davanti alle avversità, a perseverare, a credere in se stessi.

5. Riding Giants,2004

Uscito nel 2004, diretto dal noto Stacy Peralta (la cui gioventù da skater è stata raccontata nel bel Lords of Dogtown di Catherine Hardwicke) è ormai un cult dei racconti cinematografici sul surf.  Primo documentario ad aprire il Sundance Film Festival segue, attraverso immagini spettacolari e cronache avvincenti, la storia del surf e la sua iniziale evoluzione, narrandone con tono semiserio ma partecipato la cultura, la mitologia, il fascino.

È un racconto divertente e sovversivo delle origini di questo sport, che allo spettatore di oggi ne trasmette un’istantanea ancora vivida. La sensazione nella visione è quasi quella di stare su una tavola, di assistere in prima fila ad acrobazie sconvolgenti tra le onde più grandi e pericolose del mondo. Nonostante il passare degli anni il documentario di Peralta rimane rilevante, chi guarda si trova a riflettere sul confronto continuo dell’uomo con la natura e con i suoi limiti: la ricerca dell’onda definitiva infatti, così come dell’apice spirituale, può essere solo perseguita, mai raggiunta.

6. Bonus: The Other Shore, 2013

Di questa incredibile storia ne avevamo già parlato qui ma in questa lista di film non si poteva non citare il documentario, realizzato per Netflix, che segue Diana Nyad nella preparazione della sua traversata e nei diversi tentativi che la porteranno a realizzare il suo intento. Nyad nel 2013 infatti, a 64 anni, dopo quattro fallimenti, attraversa a nuoto lo Stretto della Florida, 103 miglia di oceano aperto, in un tratto che ospita squali e meduse e attraversato da correnti estremamente forti. Da queste vicende è stato tratto anche il film candidato quest’anno a diversi premi (due Oscar, due Golden Globe) con Annette Bening e Jodie Foster (sempre disponibile su Netflix).

The Other Shore ci porta nel cuore di una delle più grandi imprese sportive, ispirandoci a credere nei nostri sogni più audaci.

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