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Arte e cultura

Sanremo città dei fiori: Festival, tradizione e Riviera ligure

Sanremo è un luogo che profuma di luce, è la città dei fiori, certo, ma prima ancora è un’idea: quella di un territorio capace di trasformare la natura in identità e la bellezza in racconto collettivo.

Sulla Riviera dei Fiori, affacciata sul Mar Ligure, Sanremo ha intrecciato nei secoli coltivazioni, turismo, cultura e musica, fino a diventare un simbolo riconoscibile in tutta Italia, che continua a definire l’anima del territorio.

Perché Sanremo è chiamata città dei fiori

La risposta è scritta nel paesaggio: il clima mite, l’aria salmastra, la luce che accarezza le colline e la protezione naturale dell’entroterra hanno creato, fin dall’Ottocento, un habitat ideale per la floricoltura. Le serre si sono moltiplicate, le coltivazioni hanno preso forma, le varietà si sono specializzate.

Nel 1914 l’inaugurazione del Mercato dei Fiori di Sanremo ha segnato un passaggio decisivo: da vocazione naturale a sistema organizzato, capace di dialogare con l’Italia e con l’Europa. Da allora il mercato è diventato il cuore pulsante di una filiera che coinvolge produttori, commercianti, designer floreali e operatori internazionali.

Oggi Sanremo rappresenta uno dei poli più importanti della floricoltura italiana. Garofani, rose, orchidee e molte altre specie rappresentano un patrimonio culturale, un’estetica condivisa, un tratto distintivo che definisce la città stagione dopo stagione.

I fiori di Sanremo: varietà e simboli

Ogni varietà dei fiori di Sanremo racconta un frammento di territorio, una stagione, una sfumatura di luce che cambia tra mare e colline. Le serre custodiscono un sapere tramandato, fatto di gesti precisi e pazienza, mentre i colori diventano parte integrante del paesaggio urbano.

I fiori tipici di Sanremo sono:

  • Garofani
  • Rose
  • Orchidee
  • Anthurium
  • Gerbere
  • Lilium
  • Fresie
  • Tulipani
  • Lavanda
  • Mimose

I fiori costituiscono l’identità visiva e olfattiva della città: occupano giardini pubblici, ville storiche, terrazze affacciate sul mare. Entrano nelle composizioni ufficiali, nelle vetrine, negli eventi. Sanremo si riconosce in questa trama di profumi e colori che cambiano con le stagioni, ma conserva sempre la stessa intensità.

Corso Fiorito: Sanremo è la città dei fiori tutto l’anno

C’è un momento dell’anno in cui la città dei fiori si accende a prescindere dal Festival della Canzone Italiana: è il Corso Fiorito, il momento in cui le vie del centro si riempiono di carri che sfilano tra le vie del centro, trasformando Sanremo in un’esplosione di colori e profumi.

Nel 2026 il tema sarà “Che allegria! … tra emozioni, colori e trasmissioni” un omaggio alla televisione italiana e ai programmi che hanno segnato intere generazioni, a partire da Mike Bongiorno. Ogni carro racconterà una trasmissione iconica, dal Festival di Sanremo a Rischiatutto, da Fantastico a Quark, fondendo memoria collettiva e creatività floreale.

La grande sfilata quest’anno è prevista per domenica 29 marzo, anticipata nei giorni precedenti da bande musicali e gruppi folkloristici, con eventi diffusi già dal 25 marzo.

Sanremo 2026 e il Festival

La 76ª edizione del Festival della Canzone Italiana trasforma per una settimana Sanremo in una sorgente di energia, emozione e scoperta musicale. In programma dal 24 al 28 febbraio 2026 al Teatro Ariston, il Festival è un rituale che ogni anno risuona nell’immaginario collettivo e si annuncia particolarmente intenso.

Il cast di quest’anno è un mosaico di voci affermate e personalità emergenti, pronte a raccontare l’Italia contemporanea con poesia, ritmo e visioni nuove. Sul palco si alternano nomi iconici e sperimentali, tra veterani della musica e outsider capaci di catturare l’attenzione del pubblico. Tra gli artisti in gara ci sono Arisa, che porta la sua capacità di emozionare, Ermal Meta, che fonde intensità e scrittura, Fedez e Marco Masini, un duetto che unisce due mondi stilistici apparentemente lontani, Leo Gassmann, voce giovane con spiccata sensibilità artistica; e le Bambole di Pezza, band rock originale e senza compromessi.

Accanto a questi grandi nomi, la gara include debutti e nuove energie: Chiello e Eddie Brock portano freschezza urbana, Ditonellapiaga incarna un pop alternativo brillante, Nayt e Samurai Jay intrecciano rap e narrazione contemporanea, mentre Mara Sattei e Michele Bravi offrono interpretazioni intense e personali.

Oltre alla competizione tra i 30 Campioni, ci sono anche quattro giovani delle Nuove Proposte, artisti emergenti capaci di sorprendere e portare al Festival prospettive originali.

La Riviera dei Fiori: un territorio da vivere

Sanremo, incastonata nella Riviera dei Fiori, è un luogo in cui il paesaggio sembra pensato per rallentare il tempo. Il mare riflette una luce limpida, i sentieri salgono tra uliveti e macchia mediterranea, i borghi dell’entroterra custodiscono silenzi antichi e pietre scaldate dal sole.

Qui l’esperienza si assapora tutto l’anno.

  • La ciclovia Riviera dei Fiori scorre lungo l’ex tracciato ferroviario costiero, sospesa tra acqua e cielo, offrendo chilometri di panorami aperti e vento salmastro.
  • I giardini di Villa Ormond e Villa Nobel raccontano l’incontro tra botanica, eleganza e memoria storica.
  • Le serre e le coltivazioni floricole nelle vallate interne mostrano il volto più autentico del territorio, fatto di lavoro paziente e conoscenza tramandata.
  • Il Casinò di Sanremo, con le sue linee Liberty, rimane icona della Belle Époque e testimonianza di una stagione di fascino internazionale.

Sanremo mediterranea: ulivi, vento e sapori di mare

Sanremo è Mediterraneo puro: le colline sono ricamate da uliveti secolari che producono olio delicato, parte integrante della cucina ligure. Nei vicoli del centro storico il profumo cambia: basilico pestato nel mortaio, focaccia appena sfornata, agrumi maturi nelle corti riparate dal vento.

Il mare qui è parte del ritmo quotidiano. Il porto racconta storie antiche: barche da pesca che rientrano, al mattino, reti stese ad asciugare, ristoranti che portano in tavola la tradizione del pesce azzurro, acciughe, calamari e vino bianco freddo.

Le palme sul lungomare, le persiane verdi, la pietra chiara dei caruggi, il vento che arriva improvviso dal largo: tutto parla la lingua del Mediterraneo. In primavera la rinascita floreale di Sanremo avvolge, invita a stare fuori, a camminare, per poi sedersi in piazza.

Sanremo vive di equilibri: fiori coltivati con precisione e anima profondamente mediterranea. È in questo dualismo che la Riviera dei Fiori trova il suo senso più autentico.

Sanremo, un viaggio tra mare, fiori e luce

Visitare Sanremo significa entrare in un paesaggio che cambia ritmo a seconda delle ore del giorno. La mattina ha il profumo salmastro del mare e quello dolce delle serre che si risvegliano tra le colline. Il pomeriggio scorre lento lungo la pista ciclabile affacciata sull’acqua, tra palme, ville storiche e scorci che sembrano cartoline. La sera accende le luci del porto, del Casinò, dei locali affacciati sul lungomare.

Sanremo offre mare, cultura, natura e spettacolo. È una destinazione che sa essere raffinata e popolare allo stesso tempo, ideale per un weekend romantico, una vacanza all’aria aperta o un viaggio alla scoperta della Riviera dei Fiori. In ogni stagione mantiene la stessa promessa: luce, bellezza e quella sensazione precisa di trovarsi in un luogo che ha fatto della propria identità un’arte da vivere.

Scritto da

Redazione 

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Fonte: Pexels - Paolo Coro
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