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BOTANICA PROFUMATA

Le fragranze dell’Elba: il mirto di Afrodite

Sull’isola d’Elba, mentre il vento soffia leggero tra le fronde della macchia mediterranea, è possibile incontrare un profumo antico, un aroma delicato ma avvolgente, fruttato e rotondo, perfetto contraltare alla sapidità dell’aria di mare in veste di scia leggera che guida i viaggiatori attraverso un sentiero naturale. È il mirto.

Caratteristiche e proprietà del mirto

Con foglie lucide e coriacee e ramificazioni fitte, dalla corteccia che da un rosso vivace muta con gli anni verso un grigio intenso, il mirto è una pianta senza tempo che racconta di anni trascorsi tra le brezze salmastre, sotto i caldi raggi del sole.

Caratterizzato da una fragranza armonica e avvolgente, il mirto è conosciuto da secoli per le sue proprietà officinali. Le sue foglie e i suoi frutti sono utilizzati per trattare una vasta gamma di disturbi. È un alleato per la salute dell’apparato respiratorio, alleviando tosse, asma e congestione, e le sue proprietà antinfiammatorie lo rendono prezioso anche per il trattamento di disturbi articolari. L’azione tonica infine lo indica come rimedio ideale per stress e stanchezza.

Le bacche di mirto, oltre a essere utilizzate nella produzione di profumi e liquori aromatici, sono una fonte preziosa di antiossidanti. Grazie alle sue proprietà antibatteriche, ha anche effetti benefici sulla pelle, per questo è un ingrediente prezioso nelle preparazioni cosmetiche.

Piove su i mirti divini: la pianta di Afrodite

Le corone di mirto, fin dall’antichità, simboleggiano l’amore eterno, e il suo profumo, come un balsamo per l’anima, racconta del desiderio. Legato alla fecondità e all’eros, il mirto può rappresentare l’essenza stessa dell’amore e porta con sé la promessa di gioia e fertilità.

Tra i canti di mare e di terra, la storia del mirto incontra la leggenda di Afrodite. Si narra infatti che il mirto sia stato benedetto dalla carezza della dea stessa, che trasformò questo arbusto in un simbolo vivo della passione. Afrodite, uscendo dalla schiuma del mare, trovò rifugio dagli sguardi indiscreti di un satiro proprio dietro un cespuglio di mirto. Questo rese la pianta sacra alla dea, che destinò il mirto ad incanalare il potere avvolgente e sensuale dell’amore.

Ovidio invece riconduce il legame tra la dea e l’arbusto al giudizio di Paride. Si dice infatti che Afrodite, dopo la scelta dell’eroe si ornò il capo con una corona di mirto, elevando quindi la pianta alla dignità di simbolo divino.

Le corone intrecciate con le foglie di mirto si diffondono nell’antica Grecia e a Roma come ornamenti preziosi portati dagli innamorati e dagli sposi durante i banchetti nuziali, simboleggiando l’amore eterno e la fertilità.

Nei riti in onore della Venere Mirtea le donne erano solite utilizzare il mirto per cingersi le braccia, il capo e le caviglie, ritenendolo un potente afrodisiaco in grado di sollecitare il desiderio e favorire gli incontri. Tra gli innamorati si soleva coglierne i rami al solstizio d’estate così da stringere un patto di reciproca fedeltà.

Nel susseguirsi delle stagioni e nella danza eterna degli amanti, il mirto continua a profumare l’aria con la sua fragranza, raccontando d’amore e di legami che resistono alle prove del tempo.

Il Sentiero del mirto sull’isola d’Elba

Tra le colline dell’Isola d’Elba, camminando lungo la Via delle Essenze, incontriamo un sentiero dove il profumo del mirto si fa sempre più prominente, emergendo dalla sinfonia olfattiva della macchia mediterranea con le sue note resinose e canforate. Ci troviamo sulla Via del Mirto, il sentiero dedicato al mese di ottobre, che da Procchio a Marciana Marina, per 9,6 km ci guida attraverso i fitti cespugli del mirto, mostrandoci, a seconda della stagione, i suoi fiori candidi o i suoi frutti delicati.

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Davide Fiz
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ACQUA DELL’ELBA ti accompagna in un viaggio che si snoda fuori dai sentieri battuti e che si fa a grandi passi, lungo bianche spiagge silenziose, o per le strade di collina, ma anche restando fermi, seduti su uno scoglio, ammirando un tramonto.

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